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La psicologia del regalo per i bimbi

18 Dicembre 2020

By ARSchooInnovation

La psicologia del regalo per i bimbi

LA CACCIA AL REGALO PERFETTO

La caccia al regalo perfetto è ufficialmente iniziata.

Il Natale è alle porte e la ricerca spasmodica dell’idea originale coinvolge grandi e piccini.

I suggerimenti più svariati arrivano da vetrine e schermi di pc, tv, tablet e smartphone. Il segreto è sempre quello di farsi guidare dalla personalità del ricevente, non perdendo mai di vista l’unico obiettivo che si dovrebbe avere: sorprendere chi riceve il dono.

C’è qualcosa di ancora più magico però, quando si pensa ad un regalo per bambini. Si, perché la loro reazione è autentica ed è felicità pura se restano sorpresi alla vista di quello che hanno appena scartato e che magari desideravano da tempo!

Se regalare qualcosa a qualcuno dona senso di appagamento, a prescindere da chi riceve il dono, riuscire a far felice un bimbo offre davvero una soddisfazione indescrivibile.

Ma chi l’ha detto che scegliere un regalo per bambini è semplice?

Basterebbe farsi guidare dalle mode del momento, tra giocattoli, tablet e videogames, invece non è sempre così scontato. Molti hanno di tutto ed è altrettanto importante individuare qualcosa di cui non dispongono, e che possa in qualche modo intercettare da una parte la loro felicità e dall’altra, la volontà degli adulti di regalare un gioco che sia anche educativo.

Prima di addentrarsi in questa ‘‘caccia al tesoro’’, bisognerebbe conoscere un aspetto fondamentale che riguarda la psicologia del regalo.

LA PSICOLOGIA DEL REGALO

Per regalo s’intende qualcosa che viene donato liberamente e senza obblighi e che esprime sentimenti di affetto, cortesia e riconoscenza.

In realtà i regali rappresentano indirettamente uno scambio di attese. ‘‘Nulla è meno gradito del dono’’ sosteneva all’inizio del ‘900 l’antropologo Marcel Mauss, autore di un famoso saggio sul dono.

Donare, esprime dunque la relazione che abbiamo con la persona alla quale stiamo donando, in quanto da una parte esprime noi stessi (nella scelta del regalo mettiamo una parte di noi), dall’altra è il modo migliore per palesare il ruolo che l’altra persona ha per noi.

Esiste però anche un linguaggio dei regali per i bimbi.

Uno studio condotto dall’University of Hertsfordshire in Hatfield ha confermato la relazione fra pubblicità e desideri nei bambini dai quattro ai sei anni. Quelli che guardano molta televisione nei mesi di novembre e dicembre, infatti, chiedono molti più regali rispetto ai bambini che vedono meno spot.

E’ dunque importante far capire loro, che a prescindere dalla disponibilità economica, un regalo, non si ottiene così velocemente ed alla prima richiesta accompagnata anche da capricci e soprattutto che, non si può comprare tutto quello che si vuole.

I regali fanno parte dell’educazione dei bambini.

Capita spesso che genitori poco presenti cerchino di colmare il vuoto causato dalla propria assenza con numerosi doni materiali. Quasi a voler palesare il proprio sentimento nei confronti dei figli: ‘‘Vedi cosa ti abbiamo comprato? Mamma e papà ti vogliono bene.’’

In realtà numerosi studi dimostrano che ci sono aspetti a cui bisogna stare attenti quando si pensa ad un regalo per bambini.

1) Insegnare la gioia di donare

E’ importante far sviluppare un forte senso si interconnessione e di comunità, insegnando ‘’l’arte del saper donare’’ ai propri figli e non solo quella di ricevere.

2) Individuare regali utili Ogni adulto è stato un bambino

La maggior parte delle abilità di una persona si manifestano già in età evolutiva. Pertanto è importante individuare regali che stimolino la creatività e che sappiano far emergere i talenti di ciascun bambino. Ognuno ha i suoi, basta solo scoprirli e farli emergere!

3) Regalare esperienze

Molto probabilmente un regalo materiale sarà molto più apprezzato dai più piccini, ma individuare un regalo che sia anche un’esperienza da poter condividere con mamma e papà potrebbe valere tanto più, rispetto ad oggetti che in breve tempo, rischierebbero di essere abbandonati in cameretta o nel cesto dei giocattoli.

Dunque, indipendentemente dalle liste che scrivono a Babbo Natale, è importante guidarli ed aiutarli a capire che non tutti i desideri si possono realizzare.

In questo Natale così inconsueto, rispolveriamo le tradizioni ed il senso del tempo come dono.

Cuciniamo assieme, addobbiamo casa, coinvolgiamo i nostri figli nell’organizzazione, affidando loro piccoli compiti.

Fare delle cose insieme, inoltre, è un ottimo modo per alleggerire la festa dal suo aspetto più consumistico ed è molto probabile che, avendo il nostro tempo e la nostra attenzione, i nostri figli saranno meno preoccupati del contenuto dei pacchetti.

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